Torraccia di Centocelle
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tipologia:
Torre
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quota:
36m -
anno:
1190 -
epoca:
Medioevale
Torraccia di Centocelle
La torre di Centocelle, o di S. Giovanni, è una torre medievale della Campagna romana sita a sud-est dell'incrocio tra le odierne via Casilina e viale Palmiro Togliatti nella città di Roma.
Viene spesso definita erroneamente "Torre Spaccata" (toponimo relativo a un altro monumento sito in zona Cinecittà Est); il nome "torre di S. Giovanni" deriva dalla Basilica Lateranense, che la possedeva in epoca basso-medievale, mentre comincia ad essere nota come "torre di Centocelle" (per via della presenza in zona di un sepolcro ipogeo) solo dal XVI secolo, quando entra a far parte dei beni della famiglia romana dei Capranica.
La torre faceva parte di un casale della prima fase dell'incasalamento della Campagna romana ed è databile alla fine del XII secolo grazie alla tecnica edilizia in scaglie e bozze lapidee irregolari di lava, tufo e calcare, disposte con corsi sub-orizzontali abbastanza regolari. Si conserva ancora per un'altezza consistente (circa 25 metri) e in uno stato relativamente buono, nonostante manchi di qualsiasi intervento di restauro e il boschetto di pini marittimi che la circonda sia infestato da sterpaglie.
Viene spesso definita erroneamente "Torre Spaccata" (toponimo relativo a un altro monumento sito in zona Cinecittà Est); il nome "torre di S. Giovanni" deriva dalla Basilica Lateranense, che la possedeva in epoca basso-medievale, mentre comincia ad essere nota come "torre di Centocelle" (per via della presenza in zona di un sepolcro ipogeo) solo dal XVI secolo, quando entra a far parte dei beni della famiglia romana dei Capranica.
La torre faceva parte di un casale della prima fase dell'incasalamento della Campagna romana ed è databile alla fine del XII secolo grazie alla tecnica edilizia in scaglie e bozze lapidee irregolari di lava, tufo e calcare, disposte con corsi sub-orizzontali abbastanza regolari. Si conserva ancora per un'altezza consistente (circa 25 metri) e in uno stato relativamente buono, nonostante manchi di qualsiasi intervento di restauro e il boschetto di pini marittimi che la circonda sia infestato da sterpaglie.




