Castrum Aureum

  • tipologia:
    Torre
  • quota:
    17m
  • anno:
    980
  • epoca:
    Medioevale


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Castrum Aureum

Sui resti della Crypta Balbi sorse intorno all'anno Mille una residenza fortificata, ricordata dalle fonti come il Castrum Aureum; a questo vero e proprio castello urbano (compreso tra le attuali via delle Botteghe Oscure, via Caetani, via dei Funari, piazza dell'Enciclopedia) si accedeva tramite due porte e inglobava la chiesa e il monastero di S. Maria domine Rose (oggi S. Caterina dei Funari).

A partire dal sec. XIII le strutture del Castrum, anche se nominalmente pertinenti al monastero, vengono trasformate in una residenza di prestigio di alcune famiglie importanti, tra cui i Pier Mattei Albertoni e i Saragona; questi ultimi in particolare, mercanti di stoffe, vanno a occupare il lato rivolto verso l'attuale via delle Botteghe Oscure; proprio su questo lato ancora oggi si innalza una torre, completamente intonacata e inglobata tra edifici posteriori. Sul lato opposto dell'isolato (quello rivolto verso l'attuale via dei Funari, si erge invece un'altra torre, anch'essa intonacata e molto modificata nel corso dei secoli; essa tuttavia, pur se affiancata da edifici di epoca più tarda, è facilmente riconoscibile da Piazza delle Tartarughe.

Questa torre dovrebbe essere la Turris Salitula, così detta per il fatto che sorge su una leggera salitella della strada (oggi appena percettibile, ma forse nel Medioevo più pronunciata). Nella seconda metà del Trecento la Turris Salitula fu di proprietà del senatore Angelo Malabranca; passò poi ai Mattei di Paganica, che la inglobarono nel loro palazzo, oggi sede dell'Enciclopedia Italiana.
Castrum Aureum

Indirizzo:
Via delle Botteghe Oscure, 19, 00186 Roma RM, Italia

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