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Cina, scoperti altri duecento guerrieri del famoso esercito di terracotta dell'imperatore Qin

  • di Kyoko Mino
  • 5 Gen 2020 alle 0.18

Focus guerrieri di terracotta Cina

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La scoperta è stata annunciata lo scorso 31 dicembre dall’agenzia di stampa nazionale Xinhua e arriva dopo una campagna di scavi condotta tra il 2009 e il 2019 su di un’area di quattrocento metri quadrati, nella prima delle otto fosse che contenevano l’armata di terracotta. Le nuove scoperte includono dodici cavalli, resti di due carri, armi e anche alcune costruzioni. Secondo l’archeologo Shen Maosheng, direttore degli scavi, le statue scoperte con l’ultima campagna possono dividersi in due categorie sulla base dei loro gesti: i guerrieri che tengono lance, che si presentano con il braccio destro piegate e il polso contratto, e i guerrieri che portano gli archi, che invece hanno il braccio destro disteso. Ci sono poi figure disposte in pose diverse, il che fa supporre che avessero diversi ruoli nell’esercito, mentre le differenze tra le armature segnalano i diversi gradi dei soldati. Queste evidenze ci consentiranno anche di approfondire le nostre conoscenze sull’organizzazione dell’esercito cinese all’epoca dell’imperatore Qin. Non solo: gli scavi, ha dichiarato Shen Maosheng, permetteranno anche un avanzamento nella conoscenza dell’arte e delle tecniche di produzione della terracotta del tempo.

Secondo gli studiosi, nella fossa numero 1 ci sarebbero ancora seimila statue da scoprire (oltre alle seimila che la stessa fossa ha già fatto emergere). Come detto, al momento sono ottomila le statue di terracotta rinvenute, che fanno del mausoleo dell’imperatore Qin il più importante e famoso sito archeologico della Cina (tanto da essere dichiarato Patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco già nel 1987). Alcune delle statue dell’esercito di terracotta sono state esposte anche all’estero, mentre mostre di loro riproduzioni continuano ogni anno a fare il giro del mondo per far conoscere questo sito straordinario.

Le statue colpiscono per il loro elevato grado di realismo e per la loro caratterizzazione individuale, e secondo alcuni studiosi potrebbero essere nate in seguito al contatto tra gli artisti cinesi e le statue ellenistiche prodotte durante il regno di Alessandro Magno in Asia. Gli scavi nel mausoleo sono ancora in corso (ci vorranno ancora decenni per completarli), e l’esercito di terracotta viene visto ogni anno da centinaia di migliaia di turisti che visitano il sito.

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