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Giovani archeologi da tutta Europa per la villa romana di Sipicciano (Corriere della Sera)

  • di Grazia Pattumelli
  • 31 Ago 2020 alle 14.24

Villa romana Sipicciano

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Centinaia di giovani archeologi provenienti da tutta Europa lavorano nella Villa Suburbana di Campo La Noce, per riportare alla luce i tesori che ancora nasconde. Una campagna di scavo iniziata il 24 agosto e che oggi verrà illustrata - novità assoluta - agli abitanti di Sipicciano, il paese più vicino, situato come la grande villa a breve distanza dall’antico corso del Tevere. Una villa di dimensioni considerevoli che copre una superficie di 3.600 metri quadri, e «identificata nella sua interezza attraverso delle foto aree», spiega Francesca Letizia Rizzo, l’archeologa che coordina lo scavo.

«Si conosceva già la sua esistenza nell’area per il materiale sparso sul terreno, mentre poi attraverso altre foto sono state fatte delle rilevazioni più precise- spiega-. È una villa molto grande, quindi sicuramente non una fattoria e sono visibili le sue parti funzionali: l’accesso con le sue pertinenze, l’atrio, la cucina e gli ambienti termali, le dispense dove venivano conservati gli alimenti. Ma la cosa più interessante è che queste murature affiorano sotto 40 centimetri, ed è straordinario che le arature dei terreni agricoli non le abbiano rovinate. Quindi lo scavo è molto interessante e ci aspettiamo anche delle “sorprese”».


Le attività di scavo sono in concessione ministeriale, e condotte dall’associazione Cultra insieme con Yococu, un’altra associazioni di archeologi e di professionisti, e come già detto vedono la partecipazione di studenti italiani ed europei, soprattutto inglesi, francesi e tedeschi. E le attività di scavo per questa prima campagna che durerà sei mesi, si focalizzeranno nell’indagine di alcune stanze della parte privata della villa. Ma in tutto si andrà avanti per tre anni. Ad illustrare oggi come saranno gli scavi agli abitanti della zona il giornalista Maurizio Piccirilli.

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