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Le officine dei costruttori delle tombe dei faraoni scoperte a Luxor

  • di Grazia Pattumelli
  • 16 Nov 2019 alle 15.27

Officine Tombe Faraoni Luxor

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Uno scavo archeologico in Egitto ha portato alla luce un complesso di officine nella Valle dei Re, nei pressi dell’antica Tebe. I numerosi ritrovamenti – due anelli d’argento, lamine d’oro e centinaia tra perline e ceramiche – provano che questa “area industriale” producesse gioielli, mobili e oggetti per le tombe della famiglia reale durante la XVIII dinastia. Un centro di produzione nella Valle delle Scimmie
Il sito si trova nella Valle delle Scimmie, nella parte Ovest della Valle dei Re. Conserva i resti di 30 officine e un grande forno per la cottura della ceramica. Dice Hawass: «Ogni officina aveva uno scopo diverso. Alcune producevano ceramiche, altre creavano manufatti d’oro, e altre ancora fabbricavano mobili». Nel sito, che si estende per circa 75 metri, sono stati trovati un anello d’argento di Amenofi III, un altro di una regina egizia, perline e fogli d’oro – oggetti che venivano comunemente usati per decorare le bare di legno dei reali egizi. Scavate anche le ali di una statua di Horo, una divinità associata alla morte e alla risurrezione.
«Non ci sono precedenti», spiega Hawass. «Finora, tutto ciò che sapevamo sulla regione di Luxor proveniva dalle tombe stesse, ma questa nuova scoperta ci permetterà di fare luce sugli strumenti e sulle tecniche per produrre le bare reali e i mobili collocati nelle tombe». Secondo Hawass, è la prima volta che in Egitto si scoprono officine per realizzare ornamenti funerari su “scala industriale”. Il sito potrebbe fornire informazioni sulla vita degli operai: «Abbiamo trovato locali per la conservazione del cibo, nonché una cisterna di acqua potabile per gli operai», ha detto. Si ritiene che tutti i manufatti risalgano alla XVIII dinastia egizia, durata dal 1539 al 1292 a.C. Finora il sito si è rivelato difficile da scavare: «Ho dovuto rimuovere oltre 3.000 pietre per poter accedervi», ha raccontato l’egittologo.Scavata la KV 65 nella Valle dei Re
La squadra di Hawass studia le aree intorno a Luxor dal dicembre 2017, dopo che gli ultimi scavi erano stati interrotti nel 2011. È la più grande spedizione mai fatta dai tempi di Howard Carter negli anni ’20. Nella parte più orientale della Valle dei Re, i ricercatori hanno fatto diverse scoperte. Vicino alla tomba di Ramses III hanno trovato 10 ostraka, dei pezzi di ceramica incisi. La traduzione è in corso, ma un’iscrizione parla degli operai al lavoro in questo sito. Nei pressi della tomba di Ramses VII vi erano i resti di 40 piccole capanne, risalenti a circa 3.300 anni, dove stoccare utensili e materiali per costruire le tombe. Alla tomba di Hatshepsut sono stati trovati i resti di due mummie femminili (non identificate) e diversi shabti. Infine, è stata scavata la tomba KV 65 (individuata nel 2008) che – secondo Hawass – “conteneva ancora gli strumenti usati dagli Egizi per costruire una tomba reale”.Future scoperte
La spedizione archeologica sta cercando nuove tombe reali nella Valle delle Scimmie, tra la tomba di Amenofi III e quella di Ay. Ci potrebbero essere le sepolture delle mogli e dei bambini dei faraoni, prima che l’adiacente Valle delle Regine entrasse in uso durante la XIX dinastia. Tra le tombe che sperano di scoprire ci sono quelle di Nefertiti e di sua figlia Ankhesenamon (la vedova di Tutankhamon), ma anche le sepolture di Amenofi I, Tuthmose II e Ramses VIII, tre importanti faraoni. «Credo che siamo molto vicini alla ricerca di una tomba reale intatta», ha detto Hawass.

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