Santuario di Diana Nemorense

  • tipologia:
    Tempio
  • quota:
    353m
  • anno:
    700 a.C
  • epoca:
    Preromana


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Santuario di Diana Nemorense

Il tempio di Diana Aricina (o tempio di Diana Nemorense) era un enorme complesso religioso romano collocato nel territorio dell'antica città latina di Ariccia.

Il tempio, santuario molto frequentato fino alla tarda età imperiale, fu abbandonato con l'avvento del cristianesimo e in parte depredato di marmi e decorazioni; la vegetazione pian piano lo ricoprì quasi completamente.

La maggior parte del tempio è ancora da riportare alla luce. Il complesso era esteso su un'area di 45.000 metri quadrati dal perimetro di 200 metri per 175, sostenuta a valle da sostruzioni triangolari e a monte da nicchioni semicircolari in cui probabilmente vi erano delle statue e un terrazzamento superiore.
All'interno della piattaforma correvano due portici di ordine dorico, uno con colonne intonacate in rosso, l'altro con colonne di peperino grigio scuro; c'erano statue, ambienti per i sacerdoti, alloggi per i pellegrini, aree adibite a riti di purificazione, un tempio, bagni idroterapici e perfino un teatro; di tutta questa struttura sono visibili il monumentale tempio (edificio K), le cosiddette "Celle Donarie" in realtà aree adibite a riti di purificazione, un mosaico pavimentale, grandi nicchioni di sostruzione e un porticato con alcune colonne intonacate.

Rimangono appena visibili degli affreschi nell'area del porticato e il basamento di una statua curiosamente scambiato dai visitatori come altare. Recentemente gli scavi eseguiti dalla Prof. Diosono hanno portato alla luce una nuova e più antica fase costruttiva anteriore al 700 a.c.

Nell'area del Santuario cresceva un albero le cui fronde ove fossero state strappate da uno schiavo fuggitivo conferivano a lui il diritto di battersi con il sacerdote in carica (il REX NEMORENSIS, cioè il Re del Bosco); se fosse riuscito ad ucciderlo gli sarebbe succeduto in tale carica (restando a sua volta in attesa del probabile compiersi dell'analogo proprio destino).

Il rituale della 'TRASMISSIONE DEL POTERE' nel Sacro Bosco era molto importante simbolicamente per il patto comunitario fra le città latine perché il bosco era di tutti ed il Re del Bosco - essendo uno schiavo - non avrebbe mai potuto trasmettere ad eredi il suo potere, come un vero Re.

Bibliografia
Il Santuario di Diana a Nemi: recenti acquisizioni dai nuovi scavi - www.academia.edu


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Indirizzo:
Via del Tempio di Diana, 18, 00040 Nemi RM, Italia

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