Ponte Taulella
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tipologia:
Ponte -
quota:
155m -
anno:
272 a.C -
epoca:
Repubblicana
Ponte Taulella
Del ponte originale realizzato al momento della costruzione dell’acquedotto, resta veramente poco. Doveva essere molto più esile e slanciato realizzato in conci lapidei, in parte crollato e in parte inglobato, venne massicciamente rinforzato in epoca Augustea, con la realizzazione dei due massicci piloni in opus quadratum (Lunghezza c.a. 13 metri e larghezza 6), per poi essere ricostruito in parte durante la dinastia flavia (69-96 d.C.) in laterizio (altezza c.a. 9 metri e larghezza 6).
Oggi si possono vedere delle fasciature in opus reticulatum nella parte alta e, il crollo dei piedritti degli archi danno un’apparenza del ponte ancora più slanciata (Altezza totale c.a. 16 metri).
Il ponte, inizialmente con un solo canale in opus mixtum ed interamente intonacato, è accessibile con tecniche speleologiche da un foro di sopravanzo. Era completamente intonacato in opus signinum e con volta in cappuccina, ma si possono scorgere i paramenti murari in opus reticulatum e in laterizi..
Il secondo canale, aggiunto in età flavia e realizzato in laterizio, è quasi interamente crollato e si sviluppa sul lato Est. Sul lato Nord del ponte, a circa 15 metri da esso, nascoste da una foltissima vegetazione, ci sono le piccole cavità scavate nel tufo che probabilmente devono aver dato ospitalità agli operai che costruirono la struttura.
Il nome moderno del ponte, deriva dall’unità di misura della superficie in epoca Pontificia (1 Taulella = 72 pertiche quadrate) e attraversa il fosso di Caipoli, scavato dal Rio secco.Ponte Taulella Resti visibili dell''imposta dell'arco e del pilone del ponte antico, speco visibile.
Il fosso di Caipoli confluisce nel fosso di Collafri che da qui prosegue verso nord ovest col nome di fosso della Mola di Gallicano.
Bibliografia
ASHBY, T. (1935) Gli Acquedotti dell'Antica Roma, (traduzione e ristampa della prima edizione in inglese) p. 91 - archeologiasotterranea.comTURCHETTI R. - LA PERA S. (2007) I giganti dell'acqua. Acquedotti romani del Lazio nelle fotografie di Thomas Ashby (1892-1925) p. 71 - archeologiasotterranea.com
D'AGOSTINO, A. (2001) Anio Vetus: nuove acquisizioni e rilettura del tracciato tra la mola di S. Gregorio e Colle Selva p.193 - archeologiasotterranea.com