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Militari

Torre Spaccata

  

Il casale torre già in rovina nel XVII secolo (e unito alla grande tenuta di Romavecchia con il nome di Pedica di Romavecchia) venne chiamato la Torre Spaccata poi Tor Spaccata o Torrespaccata, toponimo che si è successivamente esteso al fosso e al vicolo di Torre Spaccata (oggi scomparsi), alla borgata di Torrespaccata (oggi Torre Maura), al Quadrato di Torrespaccata (area già agricola prossima all'urbanizzazione a sud di Cinecittà Est fra questa e il capolinea della Metro A) e alla via di bonifica realizzata negli anni 1914-1915.

L'omonima tenuta raggiunse il massimo della sua espansione territoriale alla fine del XIX secolo, estendendosi dalla via Tuscolana fin oltre la via Casilina, abbracciando quindi gli attuali quartieri di Torre Maura, Piscina di Torre Spaccata e Cinecittà Est ed escludendo proprio l'odierno quartiere di Torre Spaccata costruito (a partire dagli anni 1958 - 1960) in luogo di parte della storica tenuta di Centocelle.

La struttura medioevale che ai tempi odierni non supera i 6 metri di altezza è costruita direttamente sulla struttura di un sepolcro romano a tempietto su pronao di epoca antonina (II sec. d.C.). Il sepolcro che all'esterno si compone di un ottimo paramento laterizio con semicolonne e paraste, presenta un piano inferiore originariamente coperto con volta a crociera e provvisto con arcosoli per l'alloggio di sarcofagi e un ingresso originario ancora presente sul lato nord. Il piano superiore con nicchie per sepolture a incinerazioni è quasi interamente occultato dalle strutture della torre da cui si accedeva già nella fase altomedioevale attraverso una porta posta sul lato ovest in corrispondenza del podio e ancora esistente nel 1988, quando in occasione di un 'restauro' certamente non conservativo, venne distrutta e obliterata da una nuova muratura.

Nel 1990 un successivo intervento di sbancamento attuato con mezzi meccanici portò all'abbassamento del piano di calpestio (entro e intorno al rudere) fino alla quota odierna con la distruzione di tutte le fasi stratigrafiche del monumento e la perdita di importanti dati sulla vita e abbandono del sito. La torre, a cui in origine si affiancava il casale vero e proprio, presenta diverse fasi costruttive leggibili attraverso l'impiego di diverse tecniche murarie. La fase più antica risalente all'epoca altomedioevale (IX-X secolo) è costituita da un paramento murario composto di blocchi parallelepipedi di tufo alternati a file di laterizi. Rifacimenti e restauri furono eseguiti ancora nei secoli successivi (dal XII al XIV sec.) con risarciture in blocchetti di tufo e il contenimento (alla base) con materiali di recupero antichi e scaglie di selce derivate dalla frantumazione di antichi basoli stradali
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