La torre è alta 42 metri ha una originale pianta pentagonale. Aveva ovvie funzioni di avvistamento, segnalazione e difesa. La sua altezza permetteva di comunicare visivamente con Soriano. Difendeva poi, insieme al castello vero e proprio e ad un sistema di mura merlate di stile ghibellino, uno sperone tufaceo già ben difficile da conquistare. Alla base dello sperone sono ancora ben visibili i resti di abitazioni e mulini. Sul lato orientale del recinto difensivo sorge ancor oggi un edificio ridotto a rudere munito di bassa torre e feritoie che rappresentava il caposaldo difensivo, ovvero il vero e proprio castello.
Documenti attestano il passaggio di proprietà nel 1260 dal feudatario Cappello, processato per eresia, alla Camera Apostolica. Nel 1320 era degli Orsini e agli inizi del XV secolo passò ai Colonna. Dopo esser ritornata di proprietà degli Orsini passò, insieme alla vicina Bomarzo, nel 1431 ai Lante della Rovere.
Il regista P. Pasolini amava questi luoghi aspirando di riuscire a comprare una vecchia alta torre (la torre di Chia) che dominava il territorio. Era talmente innamorato di questi luoghi al punto da ritenere le sottostanti cascatelle uno scenario ideale per girare nel 1964 la scena del battesimo di Gesù nel film "Il Vangelo secondo Matteo".
Solo nel 1970 il regista riuscì a far suoi i resti dell'alta torre, restaurandola e trasformandola nella sua seconda residenza.
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18 Gen 18 alle 14.52 gianni vincis
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