Lo scavo si riferisce a circa cinquecento metri di un acquedotto che riaffiora al "sesto miglio" della Prenestina, proprio davanti alla facciata di mattoncini rossi del nuovo ipermercato Esselunga. Si tratterebbe dell'acquedotto Appio, di cui trentacinque metri di tracciato sono stati riportati alla luce a diciassette metri di profondità nelle viscere del Celio durante gli scavi per i lavori della linea C della metropolitana. Lo speco è stato perlustrato per 27 metri in direzione est e per 26 in direzione ovest, scavato nel tufo della collina, caratterizzato da un condotto alto fino a 2 metri e 15 e largo 90 centimetri. Ha una copertura in conglomerato cementizio gettato su uno strato di quattro-cinque tavole di legno. E l'acqua scorreva, in pendenza da est verso ovest, a una quota di più di 21 metri sotto terra. Occorre tuttavia tener conto che Frontino, responsabile delle acque ai tempi di Traiano, nel suo De Aquaeductu Urbis Romae segnala in questa zona il tracciato di due soli acquedotti, quello dell'Aqua Appia e l'altro dell'Aqua Appia Augusta. Le murature dei pozzi trovati sono sicuramente di epoca augustea; gli stessi però sembrano essere costruiti su un acquedotto precedente, proprio quello Appio.
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20 Giu 17 alle 14.50 0
15 Dec 17 alle 17.00 Alessandro Micarelli Segnala per revisione Segnala per cancellazione
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