Le diverse Necropoli nel territorio coprono un vasto arco cronologico protostorico e storico (periodo proto-villanoviano, villanoviano, etrusco fino all’epoca della conquista romana). Le più importanti di queste necropoli sono quelle di Pian della Conserva (la più grande di tutte quelle dei Monti della Tolfa) e quella del Ferrone. L’altura tufacea della Conserva si trova nella vallata del Fiume Mignone, a circa cinque km. dal paese, tra i fossi Vergine e Acqua Bianca; in questa area sono frequenti testimonianze risalenti all’età del bronzo e alla cultura Proto-Villanoviana (XI sec. a. C.). Sempre presso l'area del Pian della conserva sono state rilevate tracce di almeno tre insediamenti etruschi cui è sicuramente da ascriversi la nascita della Necropoli stessa. Nei paraggi sono presenti i resti di una villa romana del I sec. a.C. e di sepolture 'a cappuccina'.
La tipologia di tombe del Pian della Conserva (in particolare la presenza di una quindicina di Cumuli) testimonia che quest'area era soggetta a Caere (Cerveteri) città della quale gli insediamenti del territorio tolfetano (e conseguentemente, le sue Necropoli) seguirono il destino. La nascita della necropoli del Pian della Conserva risale al periodo orientalizzante (VII sec. a.C.), con uno sviluppo che prosegue nel VI sec.a.C., periodo coincidente con il massimo splendore di Caere; il rinvenimento più importante è la tomba c.d. del cane. Con la decadenza di Caere, iniziata nel V sec. a.C. quando fu sopraffatta da Tarquinia, per continuare con l'avvento dei Romani, non si costruiscono più nuove tombe, ma si riutilizzano le sepolture esistenti. L’altra grande Necropoli di Tolfa è quella della riserva del Ferrone, collocata nella Valle del Lenta lungo la via di collegamento con Caere, nei cui pressi doveva sorgere l’abitato di riferimento, di cui però non è ancora accertata l’esatta ubicazione.
Questa Necropoli è caratterizzata dalla elaborata architettura delle sepolture e ricchezza dei corredi di cui era dotata (qui fu rinvenuta nel 1995 la famosa Tomba dei Troni che troviamo ricostruita al Museo Civico di Tolfa). La Necropoli del Ferrone si sviluppò dal VII sec. a.C. e venne a decadere (come Pian della Conserva) nel V sec. a.C. mentre dalla fine del IV sec. (fino all’età augustea) vi fu un generale riuso delle tombe. Lo scavo ed il mantenimento delle Necropoli di Tolfa - qui illustrate - sono in gran parte dovute all’attività del GAR (Gruppo Archeologico Romano, associazione di volontariato aderente ai GAI) che opera con appositi Campi Archeologici che si appoggiano, localmente, ad una attrezzata sede operativa (presso l'ex Convento dei Cappuccini).
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Auxilium petere ?
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