Necropoli
Funerarie

Cripta dei Cappuccini di via Veneto

  

La cripta si presenta come una serie di cinque cappellette (ognuna della grandezza di una piccola stanza), affacciate su uno stretto corridoio porticato che è lo spazio dove si muove il visitatore.


Se non siete amanti di questo genere di 'attrazioni' valutate bene se visitare o no questo posto, dato che sopra la vostra testa penzoleranno graziosi lampadari fatti di vertebre, e vi affaccerete su veri e propri cumuli di teschi, bacini, tibie, tutti ordinatamente impilati.

Tenete conto che i frati cappuccini scendevano qui ogni sera, prima di andare a dormire, per un'ultima meditazione. Ogni stanza è caratterizzata da una tipologia di ossa diversa che funge da scenografia ad alcuni scheletri interi (alcuni sono vere e proprie mummie) con indosso abiti cappuccini.

Ci sono persino alcuni scheletri dei Barberini (ad esempio i piccoli pronipoti di papa Urbano VIII, l' artefice della costruzione della chiesa di S. Maria della Concezione). E quanto si sono sbizzarriti questi frati in questa impresa artistica, creando linee, rosoni, figure geometriche usando le ossa come unico strumento decorativo.

Prima di accedere alla cripta, dovrete attraversare le sale del moderno Museo dei Cappuccini, nel quale vale la pena citare la presenza del San Francesco in meditazione sulla morte, dipinto dal Caravaggio (questa dovrebbe essere una copia, ma c'è chi sostiene sia l'originale).

Oltre ai quadri le teche ospitano libri antichi, oggetti di uso quotidiano dei frati, mappe e altri oggetti.

  Sono disponibili informazioni addizionali.
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