Il Campidoglio, detto anche Mons Capitolinus, è il più piccolo dei 7 colli, alto 45 metri, la leggenda tramandata da Fabio Pittore e raccontata da Varrone, vuole che il nome del colle derivi dal ritrovamento del teschio di un guerriero etrusco, rinvenuto verso il 510 a..C. al tempo dei Tarquini durante lo scavo delle fondamenta per l'edificazione del tempio di Giove. In realtà però il nome esisteva già per il colle Quirinale nel quale sorgeva un un altro tempio dedicato a Giove che per distinguerlo da quello del Campidoglio chiamato Capitolium novum, (Campidoglio) qui si chiamava Capitolium vetus, vecchio, (Quirinale) E sul colle Quirinale non era stato rinvenuto alcun teschio, che desse origine al nome "Capitolium". Il nome del colle deriva quindi, molto probabilmente dal tempio di Giove Capitolino (Capitolium), o tempio di Giove Ottimo Massimo, o Giove Capitolino, dedicato alla triade capitolina (Giove, Giunone e Minerva), che anticamente occupava la seconda sommità ed era solo un altare. Il tempio vero e proprio venne iniziato, secondo la tradizione, da Tarquinio Prisco, continuato da Tarquinio il Superbo e terminato solo all'inizio della Repubblica. Qui si svolgeva il sacrificio finale delle cerimonie trionfali, che precedentemente si concludevano al tempio di Giove Feretrio, risalente addirittura a Romolo, il cui nome si riferisce forse alla quercia, l'albero sacro che cresceva sul colle e al quale Romolo appese le armi prese in combattimento al re nemico (spolia opima).
Inoltre il tempio di Giove inglobava i santuari di Terminus e Iuventas, che, secondo il tradizionalismo religioso romano, si preferì incorporare piuttosto che distruggere. L'edificio subì numerosi restauri e ricostruzioni. Fu proprio durante le opere di scavo delle sue fondazioni che fu ritrovato un teschio umano attribuito dai contemporanei ad Aulo Vipsania (o Vibenna), uno dei comites dell'eroe Mastarna (Servio Tullio, l'altro essendo suo fratello Celio Vipsania); da questo si ipotizza che abbia preso nome l'intero colle: caput Auli da cui capitolium. Alcuni ritrovamenti archeologici nell'area sacra di Sant'Omobono, attestano che il Campidoglio era già abitato nell'età del bronzo. Secondo lo storico Tacito la zona del Campidoglio e quella del Foro Romano, furono aggiunte alla Roma quadrata di Romolo, da Tito Tazio. Il Colle è collocato tra la pianura del Foro Romano, la pianura di Campo Marzio e la pianura del Foro Boario in prossimità del fiume Tevere all'altezza dell'Isola Tiberina In antico il colle Campidoglio non era del tutto isolato, perchè era unito al colle Quirinale da una sella, che in seguito però venne spianata per la costruzione del Foro di Traiano. Il colle per la sua conformazione di rupi scoscese (famosa la rupe Tarpea), fu destinato fin dall'inizio come roccaforte.