Il cimitero degli Impenitenti era un cimitero dedicato a tutti coloro che non professavano la fede cattolica o appartenevano a ceti moralmente e socialmente infimi.
Non era un caso se fosse stato istituito al di fuori delle mura. In esso venivano deposte le prostitute i suicidi e i criminali, oltre ai protestanti (anche di ceti elevati), o esponenti dell'alta borghesia inglese che, arrivati a Roma per il Gran Tour, volevano restare essendo deposti a Roma.
Questa perà era una terra sconsacrata, dimenticata da Dio, e quindi vi erano seppelliti anche i condannati a morte, le prostitute e le donne di malaffare e le loro anime, non potendo andare in paradiso, si diceva che rimanessero ad aleggiare nella zona, terrorizzando i passanti.
Non a caso, nel medioevo le terre a ridosso del Muro Torto facevano parte della cosiddetta “Contrada del Muro Malo”.
Come detto, tra gli spiriti in pena troviamo anche quelli dei carbonari Targhini e Montanari decapitati nel 1825 dal boia di Roma, Mastro Titta, con l’accusa di omicidio.
Quell’episodio è stato raccontato nel film del 1969 di Luigi Magni Nell’anno del Signore. Una targa affissa nel 1909 sul lato di porta del Popolo ricorda l’episodio con parole durissime nei confronti del papa che li avrebbe fatti giustiziare "senza prove e senza difesa".
Siccome però gli esponenti dell'alta borghesia inglese non volevano essere deposti con persone di cosi basso tenore, ottennero dal Papa il permesso di realizzare un altro cimitero vicino la Piramide, oggi conosciuto come "Il cimitero acattolico di Testaccio".
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Auxilium petere ?
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