Torre
Militari

Torre Arpacasa

  

Sulla piazza Campo de' Fiori del Biscione domina il Palazzo già Orsini, quindi Pio e Righetti, che sorge in parte sulle rovine del Teatro di Pompeo (e precisamente in corrispondenza del Tempio di Venere Vincitrice, posto alla sommità della cavea).

Il Palazzo Orsini come noi oggi lo vediamo fu costruito verso il 1450 dal card. Francesco Condulmer, nipote di Eugenio IV; passò al card. Pietro Regino, che lo ornò con statue e pitture e quindi a Virginio Orsini, la cui famiglia aveva qui ampie proprietà.
Il palazzo passò poi ai Pio di Savoia da Carpi, che fecero erigere una nuova facciata da Camillo Arcucci (+ 1667). Il Palazzo appartenuto nel sec. XVIII a vari proprietari, fu poi acquistato dal banchiere Righetti. Nel 1884 fu occupato dalla Pretura Urbana ed infine, nel 1887, venne acquistato dall'Istituto "Tata Giovanni", che tuttora lo possiede. Ma l'edificio rinascimentale in realtà deve inglobare un precedente edificio di proprietà Orsini, che a sua volta sfruttava i resti del Teatro di Pompeo, che nel Medio Evo era detto "il trullo". Il primo nucleo dei possedimenti degli Orsini a Campo di Fiori risale al 1150, anno in cui la chiesa di S. Angelo in Pescheria lo cedette a Bobone di Bobone, da cui discesero poi Giangaetano e quindi Matteo Rosso e Napoleone, capostipite del ramo cadetto degli Orsini detto di Campo de' Fiori. Nell'ambito delle probabili sopravvivenze medievali dell'impianto originale di Palazzo Orsini si annoverano:

1) un portico su via dei Giubbonari;

2) un tratto di muratura in tufelli visibile a una notevole altezza da piazza Campo de' Fiori nella parte posteriore del Palazzo Pio-Righetti (che ha la facciata su via del Biscione); l'altezza e L'inagibilità dei locali interessati non consente uno studio approfondito della muratura, ma da notizie bibliografiche e dal tipo di tecnica usata (corsi regolari di tufelli);

3) la torre detta Arpacata o Arpacasa, nome di cui si ignora l'origine, che fu ricostruita dagli Orsini e decorata un tempo con un orologio. I resti della torre dovrebbero essere identificati con l'edificio stretto e quadrato a sinistra sopra il cinema Farnese. E' stato recentemente supposto che il Palazzo facesse parte di un grande complesso fortificato ancora più grande, difeso da una vera e propria cinta muraria di cui avrebbero fatto parte la Torre Tofara, la Torre di Monte della farina e la Torre di vicolo dei Chiodaroli 15.
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